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Putin firma la prima legge completa sulla criptovaluta in Russia: le transazioni sono legali, ma i pagamenti sono vietati

Decrypt · Aug 6, 08:49 PMVedi la fonte ↗
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la prima legge completa sulla digitalizzazione, che comprende borse di criptovalute, depositari, broker e società di compensazione. L'agenzia di stampa statale russa TASS ha riportato la notizia, sottolineando che questa legge integra l'emissione, la conservazione, la contabilità e la negoziazione di asset digitali in un unico quadro giuridico. La Russia aveva già legalizzato l'estrazione di criptovalute nel 2024 con una legge separata, e questa nuova legge colma le lacune normative riguardanti le transazioni e la custodia che la legge precedente aveva lasciato. A partire dal 1° luglio 2027, solo le aziende registrate in un apposito registro governativo potranno gestire borse, e agli operatori esistenti verrà concesso un periodo di transizione per la registrazione. Le borse registrate dovranno detenere un capitale proprio minimo di 15 milioni di rubli (circa 187.000 dollari) e aderire all'organizzazione di autoregolamentazione del mercato finanziario. Se il volume di transazioni mensile supera i 3,5 milioni di rubli, la borsa sarà classificata come "borsa formale", e le banche e le filiali di istituzioni finanziarie straniere dovranno rifiutare i trasferimenti di fondi da soggetti sospettati di essere operatori non registrati. L'accesso per i piccoli investitori è strettamente limitato. Gli investitori non professionisti possono acquistare criptovalute liquide (la lista sarà pubblicata in seguito) tramite intermediari autorizzati, fino a un massimo di 300.000 rubli all'anno per ogni borsa. Sia gli investitori professionisti che quelli non professionisti devono superare un test di conoscenza, mentre per gli investitori professionisti non ci sono limiti di acquisto. La legge garantisce inoltre il diritto di ricorso legale ai possessori di criptovalute, indipendentemente dalla dichiarazione dei loro asset. L'utilizzo di criptovalute come mezzo di pagamento per beni e servizi rimane vietato, e anche la pubblicità che promuove i pagamenti in criptovalute è bloccata. La maggior parte delle disposizioni entrerà in vigore il 1° settembre, in concomitanza con l'introduzione del rublo digitale, per la quale la Banca Centrale ha richiesto il supporto alle banche. A livello internazionale, sono previste eccezioni per i pagamenti tra residenti e non residenti derivanti da contratti commerciali, per le transazioni di criptovalute estratte e per le transazioni interne alle piattaforme di asset digitali. Gli analisti sottolineano che le autorità di regolamentazione occidentali potrebbero considerare queste eccezioni come un modo per la Russia di utilizzare le criptovalute per il commercio transfrontaliero, nonostante le pressioni delle sanzioni occidentali. Questa legge fornisce un quadro giuridico e un luogo di negoziazione autorizzato per i possessori di criptovalute in Russia, offrendo al contempo allo Stato un canale regolamentato che la Banca Centrale può monitorare.
Contenuto riassunto dall'AI. Leggi l'articolo completo alla fonte.
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